Crysis: come risolvere l’errore “5024” all’avvio del gioco

Sto approfittando della Summer Sale su Steam per fare incetta di tutti quei giochi che non ho avuto l’occasione di giocare prima.
Tra questi ho comprato il pack contenente tutti gli episodi della serie “Crysis” della Crytek e mi sono messo subito a scaricarlo, ansioso di giocarci.
Avvio il gioco e… BAM il gioco non parte!
Appare infatti la finestra di errore che segnala “Impossibile attivare un modulo di sicurezza richiesto. L’applicazione non può essere eseguita (5024)” ed il gioco non parte neanche a manovella.
crysis_5024

Che fare??
La soluzione è piuttosto sconcertante: l’errore è causato dalla presenza in esecuzione del programma “Process Explorer” di Microsoft Windows Sysinternals.
Probabilmente a Crytek pensano che usare un task manager alternativo, peraltro perfettamente legittimo e prodotto da Microsoft, possa voler dire essere cheater o, peggio, pirati?
Bah, la trovo una cosa stupida!

E’ sufficiente chiudere Process Explorer e rilanciare il gioco per poter iniziare finalmente a giocare.

Windows7 e Server 2008: gestire da riga di comando gli event log di Windows con “Wevtutil.exe”

Wevtutil.exe è un comodo programma a riga di comando, presente su Windows7 e Windows Server 2008, che permette di gestire, anche remotamente, gli event log di Windows: è possibile infatti eseguire query, vedere e modificare le configurazioni dei log, esportarli in vari formati per poterli archiviare.
Alcuni esempi pratici:

Lista degli event log presenti sul computer:
wevtutil el

Visualizzare i parametri di configurazione del system event log da un computer remoto:
wevtutil gl System /r:nome_computer

Visualizzare informazioni aggiuntive (dimensione, numero di entry, data di creazione) dell’application event log da un computer remoto:
wevtutil gli Application /r:nome_computer

Visualizzare, in formato testo, i 100 record più recenti dell’application event log da un computer remoto:
wevtutil qe Application /c:100 /rd:true /f:text /r:nome_computer

Esportare su file il System event log da un computer remoto (il file verrà creato sul computer remoto):
wevtutil epl System C:backupsystem.evtx /r:nome_computer

Esportare su file e cancellare tutti i record dell’Application event log da un computer remoto (il file verrà creato sul computer remoto):
wevtutil cl Application /bu:C:zapplication.evtx /r:nome_computer

 

A questa pagina http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc732848%28v=ws.10%29.aspx troverete la spiegazione di tutte le opzioni e degli switch di esecuzione di Wevtutil.exe.

Windows7: Apple Bonjour, errore “Failed to connect to a windows service” e Winsock da buttare

Ho da poco avuto un problema, sul mio portatile con Windows7 x64, che mi ha fatto venire un bel mal di testa per cercare di risolverlo.
Tutto è iniziato quando ho deciso di disinstallare iTunes e tutti i programmi Apple ad esso collegati: dopo la disinstallazione del servizio “Bonjour“, al successivo riavvio, il portatile non è stato più in grado di collegarsi alla rete aziendale (sia wired sia wireless), a quella casalinga e ad internet.

L’event log di sistema era pieno di questi errori:
Failed to connect to a windows service. Windows could not connect to the System Event Notification Service service. This problem prevents limited users from logging on to the system. As an administrative user, you can review the System Event Log for details about why the service didn’t respond.
Per qualche oscuro motivo la disinstallazione di Bonjour non è avvenuta in maniera corretta, e TCP/IP e Winsock sono rimasti corrotti.

In Windows7 è possibile ripristinare parametri e servizi di TCP/IP e winsock da riga di comando eseguendo:
netsh winsock reset
netsh int ip reset

All’esecuzione di questi comandi, tuttavia, il sistema ha riportato l’errore:
Initialization Function InitHelperDll in NSHHTTP.DLL failed to start with error code 11003
ed al successivo riavvio la rete non era ancora disponibile.

L’unico modo per fare tornare a funzionare tutto è stato piuttosto da brividi: ho dovuto cancellare le chiavi di registry relative a TCP/IP e Winsock, esportarle e ripristinarle da un altro computer simile funzionante, resettare TCP/IP e Winsock con netsh.
Quindi ho dovuto:

  1. cancellare la chiave HKLM/System/CurrentControlSet/Services/Winsock
  2. cancellare la chiave HKLM/System/CurrentControlSet/Services/Winsock2
  3. esportare in un file .reg, da un computer funzionante, la chiave HKLM/System/CurrentControlSet/Services/Winsock
  4. esportare in un file .reg, da un computer funzionante, la chiave HKLM/System/CurrentControlSet/Services/Winsock2
  5. importare i due file di registry del computer malfunzionante
  6. riavviare
  7. eseguire nuovamente netsh winsock reset e netsh int ip reset
  8. riavviare

ed il computer è tornato online.
GLUB 🙁

VMware Workstation 8: come entrare nel BIOS di una VM

Ci sono due cose di VMware Workstation 8 che trovo “stupide”:

  1. l’impossibilità di modificare la sequenza di boot dei device di una VM dal pannello delle impostazione della VM: bisogna avviare la VM ed entrare nel BIOS;
  2. l’impossibilità di modificare qualsiasi parametro di BIOS di una VM: bisogna avviare la VM ed entrare nel BIOS;
  3. il ridottissimo tempo in cui appare a video il BIOS della VM, non appena avviata: è praticamente impossibile entrare nel BIOS sperando di riuscire a premere il tasto corretto.

Come faccio ad entrare nel BIOS di una VM per editarne i parametri (per esempio quelli relativi alla sequenza di boot) ?

Primo modo: nella finestra principale di VMware cliccare su VM > Power > Power on to BIOS
Secondo modo: editare il file VMX (testuale) di configurazione della VM dove vogliamo visualizzare il BIOS ed aggiungere la seguente nuova riga:

bios.bootdelay = 20000

ciò aggiunge un delay di 20 secondi al boot che permette di rimanere nella pagina delle informazioni del POST della VM e, quindi, permette di avere tutto il tempo necessario per premere F2 per entrare nel BIOS

Linux: come forzare il cambio della password al login per un utente

Per impostare il cambio della password al successivo login per un utente linux è possibile utilizzare il comando chage, utilizzato per modificare il numero di giorni tra un cambio password e l’altro: impostando il valore dei giorni a zero (0) si ottiene l’effetto desiderato.
Quando viene creato un utente su una linux box, è sempre buona cosa forzare il cambio password lasciando così modo all’utente di impostare la password di accesso che preferisce, ma soprattuto senza che root o chi per esso conosca la password dell’utente.

root@linuxbox:~# chage -d 0 nome_utente

McAfee VirusScan Enterprise: Come ripristinare un file quarantinato

Spesso mi è capitato di dover recuperare dai computer di amici, parenti o colleghi sample di virus.
Oggi, invece, mi è capitato di dovere recuperare alcuni file legittimi messi in quarantena “per errore” dall’antivirus: mi è capitato, infatti, di dover ripristinare alcuni script VBS (da me creati) che McAfee VirusScan Enterprise 8.7 rilevava come pericolosi.
“Quale è la difficoltà?” vi chiederete voi: ebbene, i file non erano più presenti nella Quarantine Manager, ma solo nella cartella “Quarantine” sul disco fisso sotto forma di file con estensione BUP.
In aggiunta: i file che vengono quarantinati (i BUP) vengono anche crittografati.

Dopo alcuni momenti di disperazione nera, ho cercato in internet e sono riuscito a trovare, per mia fortuna, questo articolo sulla knowledge base di McAfee: How to restore a quarantined file not listed in the VSE Quarantine Manager.

Praticamente i file BUP sono archivi che contengono un file descrittivo dell’evento e del virus (file details) ed il file originale, cui è stato applicato un banale XOR con valore esadecimale 0x6a.
Con un apposito tool è possibile fare la reverse e recuperare il file.

PHEWWWW 😀

Mac OS X 10.7: come reinstallare Lion via internet passando da un server proxy

Un utilissismo suggerimento di Mac OS X Hints su come far funzionare l’installer, presente nella partizione di ripristino di Lion, per reinstallare il sistema operativo via internet passando da un server proxy: Get the Lion installer to work behind a proxy server – Mac OS X Hints.

E’ sufficiente avviare la partizione di ripristino, aprire il Terminale, digitare i seguenti comandi inserendo l’indirizzo e la porta del proxy che userete:

networksetup -setwebproxy Wi-Fi proxy.example.com 8080 
networksetup -setsecurewebproxy Wi-Fi proxy.example.com 8080

e lanciare l’installer.